Sui Navigli, un ristorante dai toni vintage e dalle ricette che guardano a Oriente.
Evoluzione e sperimentazione. Queste le regole di un luogo in continuo movimento verso un
sapere che si fa sapore.
O meglio, queste le idee dei titolari di Anadima, Raffaella Campo e Stefano Todeschini,
che passano al vaglio ogni singolo piatto prima di metterlo in menu.
Insomma, razionalità e criticità, al fine di tener fede a quello che è un po' il motto
nonché il significato del ristorante "Se pensi di non saper fare una cosa non farla".
E loro sanno bene cosa fare e dove andare. Verso l'Asia, ma non per moda o emulazione ma
per pura convinzione.
Dettata soprattutto dalla collaborazione con uno chef come Bruno Soleri, un passato al fianco
di Marchesi e Sadler, un'attrazione fatale verso il Giappone e la Corea e una profonda conoscenza
dei prodotti orientali. Cucina italiana rivisitata guardando ad oriente